Sul Wall Street Journal dell’altro giorno Jessica Lessin ha dato una notizia molto molto interessante. Tim Cook ha infatti permesso a un piccolo gruppo di dipendenti di dedicare due settimane a un progetto a libera scelta, non legato alle proprie mansioni, come riporta Business Insider. Una cosa simile accade dalla notte dei tempi a Google, dove a ogni impiegato è richiesto di spendere il 20 per cento del proprio tempo libero su progetti scelti da lui stesso e senza la supervisione da parte del proprio responsabile.
Nel video qui sotto la Lessin affronta il tema del progetto Blue Sky, com’è stato battezzato, da un punto di vista ben preciso. E cioè sostenendo che si tratta anche di un modo per rendere i dipendenti più felici e tenerli maggiormente legati all’azienda. Questo fa parte dell’idea di Cook di fare di Apple una nuova azienda e si colloca nella scia di altri progetti come quello di aumentare la comunicazione con i dipendenti, avviare un programma di solidarietà e introdurre sconti per i propri impiegati.
Perché dovremmo prendere tutti esempio? Dedicare parte del nostro tempo lavoro a progetti nostri libera la nostra creatività, ci responsabilizza e porta a muoversi in una direzione che aiuta a crescere. Perché è facendo le cose che si impara. Inoltre consente di porre le basi per un eventuale cambiamento.
Un esempio: Paul Buccheit ha lavorato a quella che sarebbe divenuta Gmail e parte di AdSense nel proprio tempo libero a Google, che ha lasciato per fondare FriendFeed, poi venduta a Facebook.

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