Penguin 3.0 è in fase di distribuzione: il nuovo algoritmo di Google per l’indicizzazione dei siti internet nel motore di ricerca raggiungerà presto tutti, ad un anno di distanza dalla precedente versione. Ad essere penalizzati saranno innanzitutto i siti pirata, che Google farà sprofondare nei risultati mano a mano che il nuovo algoritmo verrà distribuito.

Per capire però chi davvero sarà penalizzato bisogna però andare più a fondo. Come riportato da The SEM Post, ad essere penalizzata sarà inizialmente la home page di un sito X, che però sarà rimpiazzata nelle ricerche dalle pagine interne al sito stesso. Non si sa però se questa è solo una modifica iniziale, ovvero se anche le pagine interne verranno in seguito penalizzate, o saranno interessate solo le home.

La terza versione di Penguin è arrivata prima su siti Google internazionali, come Google.de, Google.co.uk, e Google.fr, anche prima di Google USA, dove è arrivato solo alcuni giorni dopo. E’ stato anche notato che i siti utilizzanti i redirects 301 sono stati colpiti, e insieme ad essi anche tutti i siti affiliati ai principali già colpiti in precedenza da Penguin 2.0. I link ai profili hanno sempre avuto grande importanza con Penguin, e anche nella versione 3.0 sono stati penalizzati, così come accaduto con la precedente.

Anche alcuni tool come GSA (Google Search Appliance) e i siti con PBN (Private Blog Link Network) sono stati colpiti dalla penalizzazione, anche se è riportato che un utilizzo cauto di questo tipo di strumenti non dovrebbe portare ad essere colpiti dalle penalizzazioni dell’algoritmo, nonostante sia ancora da stabilire quanto effettivamente siano applicabili e privati i siti PBN.

Se ci accorgiamo di essere stati penalizzati dal nuovo algoritmo, ciò che dobbiamo fare è cercare di ottimizzare il nostro sito, mettere le cose apposto prima che il prossimo update dell’algoritmo venga rilasciato, e quindi abbastanza velocemente visto che le ultime voci vogliono per lo stesso Penguin aggiornamenti ciclici più frequenti, in maniera simile a quanto accade per Panda, il sistema che calcola la pertinenza di una pagina alla ricerca eseguita dall’utente.

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