L’art. 16, co. 06 del D.L. 185/2008, conv. con modif. dalla legge n.2/2009 ha dato il via all’obbligo delle imprese costituite in forma societaria di dotarsi di un indirizzo di posta elettronica certificata e di farne comunicazione al Registro delle imprese.

L’iscrizione dell’indirizzo di posta elettronica certificata nel registro delle imprese e le sue successive eventuali variazioni sono esenti dall’imposta di bollo e dai diritti di segreteria.

La PEC ha un valore del tutto simile alla raccomandata con ricevuta di ritorno anche ai fini legali, questo è possibile perché questo sistema di comunicazione consente al mittente di ricevere una documentazione elettronica che attesta l’invio e la consegna di documenti.

Per garantire la ricezione di un messaggio il gestore del servizio PEC invia al mittente una ricevuta di avvenuta consegna del messaggio o di mancata consegna, il gestore del servizio PEC ha anche il dovere di conservare le ricevute rilasciate.

L’art. 2250 del codice civile impone alle società che dispongono di uno spazio elettronico destinato alla comunicazione (sito Web) e collegato ad una rete ad accesso pubblico di inserire anche le e informazioni sull’indirizzo PEC, oltre a quelle di solito richieste come il numero di iscrizione al Registro Imprese, il capitale sociale e tutte le altre informazioni disponibili per riconosce una determinata azienda.