Sono stati in tanti a chiedersi, poco dopo l’annuncio di Apple Pay, la situazione non possa avere delle variazioni insolite, coinvolgendo eBay e la controllata PayPal, che per anni hanno dominato in combinazione il settore degli acquisti online. Mano a mano poi che le caratteristiche di Apple Pay venivano svelate, i dubbi aumentavano e in tanti si chiedevano, come riporta Pando, se non stesse iniziando a configurarsi un lento diventare vecchio o comunque meno utilizzato per PayPal (una previsione è molto difficile, contando che PayPal ha ogni giorno 10 milioni di dollari di transazioni).

Certo è che Apple non è solita intraprendere azioni a caso, e siamo in presenza di uno strumento importante anche solo per i prodotti presentati insieme a lui, iPhone 6, iPhone 6 Plus e Apple Watch, da cui dunque è legittimo aspettarsi un grande cambiamento, che lasci il segno.

PayPal inizia a preoccuparsi dello strumento di Apple, tanto che dopo diversi punzecchiamenti, l’azienda di proprietà di eBay è passata all’attacco, con una pubblicità di un’intera pagina sul New York Times che ironizza con un gioco di parole sull’attacco alla privacy dei VIP che avrebbe subito Apple, che da sua parte nega ciò. Il fatto è che anche PayPal in passato è stato oggetto di falle di sicurezza, ma quella che vediamo è una tattica basata sulle provocazioni, che tanto riscuote successo e popolarità tra la gente.

Apple però (per ora almeno) predica attenzione, e non ha ancora risposto alle azioni intraprese da PayPal. Forse l’azienda di Cupertino è sicura del potenziale del proprio strumento, o magari sta solo preparando al meglio la controffensiva. Non ci resta che stare a vedere, col tempo, se Apple Pay sarà in grado di insidiare la posizione del dominante PayPal.

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photo credit: BeauGiles via photopin cc