Forse non tutti sanno che nel settore delle videocamere domestiche per la sicurezza (quelle di cui sempre più si sente parlare unitamente al concetto di Smart Home), esiste una nicchia rivolta agli amanti degli animali: sono le cosiddette pet cam, videocamere di sorveglianza per i migliori amici dell’uomo – cane o gatto che sia – come questa Pawbo+, degna rivale di prodotti concorrenti quali Petcube.

A pensarci bene, poi, parlare di nicchia, forse, è riduttivo. I dati indicano una forte crescita di interesse da parte del pubblico e chiaramente le proposte sul mercato stanno aumentando e migliorando in termini di qualità e varietà delle funzioni.

Pawbo – marchio di proprietà di Acer – è senz’altro fra le pet cam che meglio incarnano questa tendenza poiché non si limita alle sole funzioni di controllo video da remoto, bensì introduce alcune funzionalità interattive che faranno la gioia vostra e del vostro amico peloso. Potrete infatti parlare al vostro animale, intrattenerlo con un puntatore laser e, se lo merita, premiarlo con delle crocchette. Ma certo che se lo merita!

Pawbo+

Installazione

Pawbo+ si posiziona comodamente su qualsiasi mobile senza occupare molto spazio. È grande pressappoco come un piccolo vaso. Se il vostro animale è sufficientemente educato e discreto e non correte il rischio che venga attratto dalla videocamera, potrete metterla sul pavimento oppure sul bordo di un mobile.

Questa ultima posizione, in particolare, allontana la caduta dei croccantini dalla videocamera scongiurando rischi di zampate, ad esempio in richiesta di altro cibo, che la farebbero cadere a terra. Potendo scegliere, la collocazione ideale è su di un mobile non facilmente raggiungibile – cosa non del tutto semplice, se come me avete un gatto – o appesa alla parete tramite i due fori preposti sul retro. Ad ogni modo, la base in gomma la rende piuttosto stabile.

La confezione è curata, ma non contiene nulla salvo la videocamera e il cavo di corrente. Sul retro del Pawbo+ troverete solo la connessione per la corrente, un tasto reset e un altro dedicato al WPS (utile per chi usa una protezione WPS sul proprio router). Montarla è dunque estremamente semplice.

Come si usa

Quando in funzione, due luci al Led ne indicano lo stato e l’attività mentre per il controllo tutto è delegato all’apposita app Pawbo Life, scaricabile gratuitamente per Android e iOS. L’app provvede al settaggio iniziale collegando la telecamera alla rete domestica e permettendovi di darle un nome e impostare una password. L’operazione richiede non più di qualche minuto.

Una volta accesa e collegata da remoto allo smartphone, l’obbiettivo a 130 gradi offre una buona visuale e le immagini, restituite in qualità 720p, sono discrete. La possibilità di scattare delle foto o di registrare brevi filmati – condivisibili sui social – aggiunge un tocco in più. Tutti i comandi sono accessibili a schermo e sono molto chiari.

Il flusso dati via Wi-Fi permette una visione stabile, ma anche una connessione 4G può fare al caso se avete una tariffa flat. Cè persino la possibilità di far collegare più persone contemporaneamente!

Purtroppo non c’è la visione notturna, ma ho ovviato lasciando accesa una lampada. Per fortuna questo non ha stravolto le abitudini domestiche di Tigro. Manca anche il sensore di movimento.

La cassa audio presente sul retro permette di far sentire la propria voce al vostro animale. È persino possibile regolare il volume in uscita. Se un gatto non sembrerà apprezzare particolarmente, un cane reagirà certamente di più – dapprima con una certa confusione, forse.

Lo stesso altoparlante può essere usato perché Pawbo+ emetta dei suoni. Anche in questo caso, un gatto è poco interessato a meno che non veda un tornaconto. Dopo un po’ di prove – un bel po’ – Tigro ha capito che con un determinato suono (un campanello) riceveva del cibo. Ora si precipita all’istante, con le pupille dilatate! Ho tutta la sua attenzione.

E questo ci porta al dispenser per il cibo. Va detto subito che non è adatto al cibo umido ma solo alle crocchette e che queste devono essere di piccole dimensioni o si corre il rischio che si incastrino. Caricare il dispenser è facile: basta estrarlo e riempire i vari scomparti a raggiera con un numero di crocchette che ritenete opportuno, ma senza esagerare perché ne entrano davvero poche.

Siccome sono solito lasciare sempre del cibo nella vaschetta – i gatti non si ingozzano e preferiscono piccoli spuntini che gestiscono in autonomia – ho preferito usare Pawbo+ per dare a Tigro degli snack per rimuovere il pelo in gola. Ne va matto. A quel punto, basta inviare il comando tramite app e il gioco è fatto.

Un acquisto consigliato?

Devo ammettere di essere stato scettico, all’inizio. Già usavo una videocamera di sorveglianza per controllare il mio gatto a distanza e non sentivo particolari esigenze extra. Col tempo, però, mi sono ricreduto e, in circa tre settimane d’uso, anche il mio gatto sembra ormai a suo agio con la novità.

In particolare, però, c’è una cosa che ha conquistato entrambi di questa Pawbo+: il puntatore laser. Da quando l’ho in prova, ho preso l’abitudine di collegarmi dall’ufficio all’ora di pranzo per giocare un po’ con Tigro. Se avete un gatto, sapete già l’effetto che un puntatore laser ha su un felino! Ci sarebbe anche una modalità auto, ma la trovo meno appagante.