Paul Chambers, adirato per la chiusura di un aeroporto aveva minacciato su Twitter di farlo saltare in aria. Accusato di terrorismo, è stato assolto dall’Alta Corte americana. Ecco tutta la sua vicenda. 

Facciamo una premessa: Twitter o Facebook, per come le usa la maggior parte delle persone, non sono degli strumenti adatti a conservare segreti. Quanto meno si condividono con follower ed amici. Ci sono sicuramente dei mitomani che sfruttano la rete per alimentare il loro ego, ma questa è un’altra storia.

Paul Chambers, un comune cittadino arrabbiamo per un disservizio, ha espresso un po’ maldestramente la sua opinione sulla chiusura dell’aeroporto Robin Hood ed è stato accusato di terrorismo. Doveva affrontare un viaggio ma aveva visto tutto “chiuso per neve”.

Chambers ha quindi postato dal suo account Twitter una frase un po’ colorita che riportiamo al netto delle parolacce:

“L’aeroporto Robin Hood è chiuso. Vi do poco più di una settimana per sistemare tutto o faccio saltare l’aeroporto in aria”.

Questo messaggio è stato intercettato dagli addetti alla sicurezza dell’aeroporto che hanno fatto scattare la enuncia per “diffusione di comunicazioni a scopo terroristico”. Per prima cosa Chambers è stato multato e nonostante avesse la fedina penale sporca ha fatto ricorso.

In appello è stato condannato mentre ha spiegato l’equivoco l’Alta Corte americana.