PastBook è una startup italiana che ha trovato finanziamenti all’estero ed ora prova a sbarcare il lunario in un acceleratore d’impresa olandese. Si tratta di un’azienda e di un’idea che ha come obiettivo quello di “concretizzare” la memoria digitale. 

Provate a fare una stima delle foto digitali che avete archiviato nel vostro hard disk esterno per scoprire che si tratta di una quantità infinita di scatti che raramente, a parte intenzioni particolari dei fotografi, si tradurranno in un album reale.

Eppure la voglia di sfogliare un album seduti sul divano di casa propria, magari con figli e nipoti, è ancora un’idea che affascina parecchie persone. Lo hanno capito bene gli inventori di PastBook che all’inizio si erano presentati sul mercato come “quelli che stampano le facce degli amici di Facebook su magliette, tazze ed altri supporti.

In realtà, l’obiettivo dei fondatori della startup, Stefano Cutello e Davide Ardore, era quello di proporsi come “organizzatori dei ricordi”, selezionando gli scatti e le foto presenti sui diversi profili social dell’utente. Un’idea che è piaciuta soprattutto all’estero.

Adesso Cutello e Ardore sono in giro per il mondo, visto che hanno ottenuto un finanziamento per l’attività in Olanda. Nel frattempo è entrato nel team anche Giuseppe Priorello che prima offriva ai “soci” il servizio tipografico.