Non solo noi diamo consigli agli utenti e ai lettori per scrivere e conservare lontano da occhi indiscreti la propria password per l’accesso a numerosi servizi. Oggi vediamo insieme i consigli dell’Economist. 

L’Economist si occupa soprattutto di economia ma la rivista offre sempre uno sguardo molto attento anche al mondo della tecnologia. Per esempio ha dato in anteprima, possiamo dire, la notizia dell’evoluzione dell’algoritmo di Google.

Adesso invece si concentra sulla password efficace perché c’è stata una nuova impennata dei furti d’identità che comprendono anche dati legati all’accesso ai conti bancari.

Come difendersi? Di certo non sono gli hacker che si prodigano per temi sociali a preoccupare, piuttosto occorre mettere le mani in avanti con i malintenzionati.

Rispetto alle tradizionali e diffusissime combinazioni con i numeri progressivi, come 123456 oppure abc123, sono molto più sicure quelle estremamente personalizzate che mettono insieme, numeri, caratteri speciali (tra cui rientrano anche le lettere maiuscole) e lettere.

Usare le passphrase è ancora più sicuro ma molti hacker individuano facilmente i legami semantici tra le parole scelte per definire la password. E allora che fare? Uno studio di Yahoo! ha evidenziato che le password più sicure sono quelle scritte in tedesco e in coreano e quelle meno sicure sono scritte in indonesiano.

Scrivere una password in coreano è la risposta alla domanda: come posso avere una parola davvero segreta?