Forse, non te ne rendi ancora conto del tutto… ma la decisione di Paramount Pictures – fra le maggiori case cinematografiche statunitensi – rappresenta una svolta epocale: i prossimi film non saranno registrati su pellicola, bensì esclusivamente nel formato digitale. Non potresti neppure definirli tali (negli Stati Uniti, i lungometraggi sono chiamati «movie») perché la tecnica che li contraddistingueva non esiste più. È una “rivoluzione” paragonabile alla sostituzione dei rullini con le schede SD e Micro SD, per la fotografia.

La scelta di Paramount significa soprattutto una cosa: sono serviti centoventinove anni, ma l’informatica è riuscita a concepire delle tecnologie migliori della pellicola. Sapevi che esistono tuttora dei registi che rifiutano l’impiego di telecamere digitali nella produzione cinematografica? La qualità delle pellicole – nonostante le difficoltà oggettive del loro impiego – li porta a preferire il metodo tradizionale, però il futuro è in 4K ed esistono già degli strumenti realizzati per una totale conversione dei supporti ottici.

Ricordi quando dovevi scaricare il rullino della macchina, scattando delle fotografie al pavimento o ai soggetti più improbabili perché altrimenti non avresti potuto sviluppare le immagini delle vacanze? Nella cinematografia il meccanismo è molto più complesso, dal momento che la pellicola dev’essere fisicamente tagliata e re-incollata. Paramount ha deciso di farla finita e costringere i registi ad adottare una tecnologia che Google ha già definito nel nuovo formato introdotto su YouTube col CES 2014 e sarà affiancata da H.265.