Ieri sera ho partecipato a un evento fichissimo in miniatura: la selezione romana di Pane, Web e Salame. Giustamente ribattezzata Pane, Web e Porchetta (anche se la presenza della porchetta era ridotta :P ) per via del fatto che si svolgeva a Roma. Sul palco, o meglio dietro alla cattedra di una sala stipata di gente, c’erano persone la cui vita è stata radicalmente cambiata dal web. Salvati da Internet. Fra questi Giulio Vita, emigrante di ritorno, figlio di calabresi, ma di origini spagnole e con un passato in Venezuela. Tutte le cose possono cambiare se iniziamo a cambiare noi ha detto durante il proprio speech. Lo penso anche io. Giulio lo senti parlare e capisci che ci sono cose che voi umani…

Ad Amatea, paese calabro di 15 mila anime, Giulio sta cercando di ridare vita a un cinema all’aperto da 900 persone. Per farlo sta organizzando un festival internazionale del cinema, La Guarimba Film Festival. Raccogliamo cortometraggi tramite Dropbox o WeTransfer, il supporto clienti lo gestiamo con Skype, per le locandine abbiamo lanciato un contest on line e tramite Twitter abbiamo coinvolto il regista Nacho Vigalondo, nominai all’oscar per il miglior cortometraggio. Ad agosto il cinema Sicoli ospiterà oltre 40 film provenienti da tutto il mondo.
Se quella di Giulio è una storia ancora in parte da scrivere, quella di Camilla Porlezza è già una magnifica realtà che ho voglia di conoscere meglio. Ha cominciato pubblicando su Tumblr concept di biscotti portatori di messaggi e ha trasformato il consenso ottenuto in uno strumento di co-creazione per dare vita alla Fonderia Dolci, una pasticceria che crea dolci ad hoc per chi vuole comunicare in modo originale. Spiegare che significhi non è semplice. Mi affido al “cosa facciamo” sul loro sito: Usiamo con la stessa disinvoltura gli strumenti di un graphic designer e quelli di un pasticciere. Per questo possiamo pensare al tuo evento in modo completo, dall’invito fino alla torta. Senza dimenticare mai il gusto. In tutti i sensi.

Queste sono le storie che mi hanno colpito di più, perché non le conoscevo. In un certo senso sono storie di (stra)ordinaria amministrazione per i tempi in cui viviamo. La conferma che il concetto di “cercare lavoro” è una cosa sempre più vecchia: Internet ci ha messo a disposizione tutti gli strumenti necessari a costruirci il lavoro che vogliamo, investendo quello che pagheremmo per una buona università. Basta avere coraggio.