Ok, definirlo da guerra non è forse la cosa migliore, ma rende l’idea. Il Panasonic Toughpad FZ-A1 è un tablet Android predisposto per chi ha bisogno di uno strumento di comunicazione in zone non proprio consone, come per esempio quella Siria dove Internet va e viene.

L’aspetto lascia molto a desiderare, ne convengo, ma c’entra poco o nulla con il motivo per cui potreste voler spendere un migliaio di euro o più per una tavoletta del genere (il prezzo non è praticamente calato rispetto all’uscita lo scorso luglio). L’FZ-A1 resiste a cadute da altezze fino a 1,2 metri di altezza e non fa una piega davanti a modeste quantità d’acqua. La struttura in lega di magnesio e i bordi in elastomero lo rendono solido e tutto sommato piuttosto leggero, anche se il peso non è per ovvie ragioni quelle di un normale tablet.

Lo schermo è piuttosto bruttino, quanto più lontano da un display HD possiate avere in mente, ma è funzionale: sole e acqua non sono un problema, sia che usiate le mani sia che optiate per il pennino annesso.

Nei dettagli il Panasonic eccelle. Tutte le porte sono protette da infiltrazioni con chiusure dedicate: abbiamo a disposizione HDMI, cuffie, micro SD HC, USB, 3G e alimentazione. La fotocamera (5MP con Flash) è più che decente e permette discrete foto.

Il processore è un Marvell dual-core da 1.2 GHz che con Android 4.0 funziona più che bene. Trovo però piuttosto scomodi e poco in linea con lo stile del robottino i cinque bottoni fisici di cui il Toughpad è dotato.

Un ultima nota: potete cambiare la batteria svitando le dodici viti che la tengono collegata al tablet. Se avete intenzione di andare in zone di guerra effettivamente un ricambio è consigliabile. Non ho però idea di cosa costi.