La settimana scorsa, Facebook ha proposto un piccolo aggiornamento al sistema dei commenti delle pagine: le discussioni ad albero hanno permesso una migliore interazione con gli iscritti, separando in thread dedicati le singole risposte. Questa possibilità ha subito generato una nuova moda, da parte degli amministratori, che somiglia molto ad Ask Me Anything (AMA) di Reddit. Una rubrica che permette agli utenti del servizio di sottoporre qualunque domanda all’ospite di turno, già conosciuta grazie ai quesiti posti a Bill Gates.

Arianna Huffington è soltanto uno dei personaggi pubblici che hanno adottato il nuovo meccanismo, permettendo ai “seguaci” di porle qualunque domanda. Personalmente, non saprei cosa chiedere alla Huffington e penso che le interviste, collaborative o meno che siano, debbano essere gestite con maggiore cura e organizzate nel momento più opportuno. Essere popolare non significa avere qualcosa da trasmettere: perché la Huffington dovrebbe dirmi come combattere lo stress ed essere più produttivo? Non è una psicologa comportamentista.

Tuttavia, molti adorano questo genere di interazioni e l’iniziativa della Huffington ha raccolto 398 apprezzamenti e 574 quesiti. Sono comunque pochissimi, considerando che su Facebook la seguono 1,7 milioni di utenti. Non oso immaginare cosa accadrebbe se a organizzare un botta e risposta fosse Justin Bieber! Soprassedendo sulla qualità dei contenuti, è interessante valutare come le risposte ad albero abbiano avuto una rapida adozione. Segnale che non tutte le tecnologie o le soluzioni meno recenti siano da escludere a priori.