Secondo una recente ricerca condotta sulla presenza online delle Pubbliche Amministrazioni, si è notato che le PA non amano molto sfruttare la potenza del social e se proprio devono arrivare ai social network, allora preferiscono Facebook a Twitter

In Italia le Pubbliche Amministrazioni sono ancora molto lontane dallo sfruttamento dei social network e i numeri confermano che quanto stiamo dicendo corrisponde a verità. Per esempio se si mettono insieme Comuni, Regione e Province, si scopre che non totalizzano che 200 account su Twitter, praticamente lo 0,01 per cento degli account italiani.

In più di questi 200 account di Pubbliche Amministrazioni, uno su tre non viene aggiornato e uno su cinque conta su aggiornamenti sporadici che appaiono del tutto scollegati dall’attualità. Nel senso che per esempio non riportano quanto scritto dalla stampa.

Spostandoci da Twitter a Facebook la presenza delle PA online aumenta ma si tratta ancora di percentuali infinitesimali. In pratica sul social network blu ci sono soltanto 1250 pagine che possono essere attribuite in modo ufficiale ad una Pubblica Amministrazione.

Le PA sono molto attive invece in America e in Inghilterra. Nel Vecchio Continente l’Italia resta nelle retrovie rispetto agli altri paesi dell’UE, ma la situazione non può essere considerata “drastica”. Mentre sull’impatto che la presenza delle PA ha sulla vita dei cittadini, bhé, questo è un territorio tutto da scoprire.