È interessante vedere come l’innovazione, prima o poi, riporti sempre alla vecchia scuola per le cose che effettivamente meritano. Siamo nell’era delle webmail, e delle applicazioni di groupware che il massimo che fanno è pescare mail da un server e gettarle su un altro. Il livello API però di tutto questo rimane “old school”: IMAP, a volte addirittura POP. Proprio oggi dunque, Microsoft ha annunciato che Outlook.com integrerà da oggi in poi il protocollo IMAP per ricevere i messaggi di posta elettronica.

Che cosa significa questo? Significa che possiamo scaricare i messaggi email presenti nella nostra mailbox in un client sul nostro computer, liberandoci dell’interfaccia web di Outlook.com se non ci piace. Ma è la sola cosa che IMAP consente di fare? Assolutamente no: IMAP come scrivevo più su fornisce un vero e proprio strato di API, quindi di interfaccia per la nostra posta elettronica, e ci sono tantissime applicazioni che ne fanno uso per ordinare la nostra casella email e presentarci la posta in modo diverso, in modo da smaltire il nostro lavoro più velocemente.

È il caso di Unroll.me, che ha annunciato da oggi la sua partnership con Microsoft per Outlook.com, e che consente di raggiungere la cosiddetta Inbox-zero visualizzando le singole mail come task e permettendo di fare unsubscribe dai thread per non essere disturbati. Di diversa utilità sono Tripit, Sift, tanti altri. Ma non è questo il punto – questi servizi supportano anche GMail, AOL Mail e altri provider che offrono già IMAP.

Il punto è che in un mondo dove prima si decide e poi si implementa, in un ecosistema dove IMAP viene integrato sin da subito e solo a posteriori addirittura (magari) tagliato in favore dell’interfaccia web o di altro, Microsoft ha scelto di includere IMAP in una fase così posteriore del suo nuovo prodotto cloud, da far quasi sembrare questa decisione straordinamente innovativa.

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