Una delle cose che maggiormente mi ha colpito del keynote di Apple è stato l’aggiornamento di OS X. Mavericks, fra le 200 e rotte nuove funzioni che avrà, ne ha infatti una davvero particolare: Timer Coalescing.

Non è una cosa del tutto nuova, ma è stata particolarmente migliorata. Questa funzione lavora in background, a livello di CPU. Raggruppa i compiti che il processore si deve smazzare così da creare piccoli intervalli di tempo in cui la CPU si può riposare, riducendo il tempo di lavoro fino al 72 per cento. Il risultato di questa cosa è che la batteria viene consumata meno e dura di più. Questo risultato è stato ottenuto su un MacBook Air 13″ con processore Intel Core i5 da 1.8GHz e 4GB di RAM, praticamente quello in vendita fino a ieri.

Un’altra funzione è stata implementata: App Nap. Questa sostanzialmente stoppa tutte le applicazioni che lavorano in background quando non hanno nulla da fare. Per esempio se avete aperto iTunes, ma niente in riproduzione o download, questo viene bloccato. In termini pratici, significa una riduzione dell’uso della CPU fino al 23 per cento.Allo stesso modo App Nap lavora con le tab del nuovo Safari.

Anche il nuovo browser di Apple ha una funzione per ridurre i consumi di energia. Praticamente tutte le animazioni che non sono centrali nella pagina, vale a dire sostanzialmente banner pubblicitari e simili, vengono bloccate di default, ma possono essere attivate dall’utente cliccandoci sopra. Così facendo, Apple stima di risparmiare alla CPU un 35 per cento di lavoro rispetto alla normale navigazione web. Stesso miglioramento, in termini di percentuale, lo raggiunge il nuovo iTunes quando riproduce video in HD.

Dulcis in fundo, Mavericks include una funzione che prima era disponibile tramite alcune app come Memory. Quando la RAM è quasi piena e apriamo nuove app, Maverics svuota automaticamente la memoria per rendere più veloce l’esecuzione dei nuovi programmi. Questo si dovrebbe tradurre in prestazioni migliorate di quasi il 40 per cento e una riattivazione dalla fase di sleep più veloce del 50 per cento.

Ci sono poi diverse nuove funzioni nel nuovo sistema operativo di Cupertino, a partire da una migliorata integrazione con il nuovo iOS, ma se il prezzo sarà in linea con quello di Mountain Lion, cioè 15 euro, non ci saranno dubbi che solo per queste cose varrà la pena fare l’upgrade.