Secondo quanto rivelato ieri sera da 9to5Mac il prossimo sistema operativo di Apple sarà modellato sulle richieste dei power user, integrando ancora di più iOS all’interno dei Mac. OS X 10.9 avrà finalmente un Finder dotato di sistema di tagging e tab, ma se non volete aspettare l’estate potete cominciare a utilizzare XtraFinder. Inoltre la nuova versione di Safari sarà ancora più veloce ed efficiente per tentare di schiodare i power user da Chrome, che nel frattempo sta lasciando Webkit per Blink.

Con molta probabilità OS X 10.9 integrerà nuove funzioni introdotte in contemporanea con iOS 7, su cui è al lavoro Jony Ive. Una di queste potrebbe essere un nuovo app switcher per migliorare il multitasking, con la possibilità di mettere in pausa le applicazioni non in uso.

Per quale motivo Apple dovrebbe introdurre novità volte a privilegiare l’esperienza dei power user? Il fatto è che mai come negli ultimi anni questi hanno puntato su dispositivi come iPhone e iPad e nel momento in cui Microsoft si è rilanciata con Windows 8 Apple ha la necessità di tenere sempre più stretta la morsa su chi i propri dispositivi li usa i più. Sono poi loro a diffondere il verbo, come d’abitudine.

Se questo vi può parere un ragionamento astratto, provate a concentrarvi sui numeri per un attimo. Predente quelli di navigazione da mobile: nel corso del 2012 oltre il 60 per cento del traffico è stato determinato da Safari (e Google si è forse basata su questo per privilegiare gli utenti iOS).

Da un lato noi power user siamo contenti, dall’altro però non possiamo non registrare un segnale che Apple sta attraversando una profonda fase di cambiamento in cui tante cose potrebbero essere destinate a cambiare.