Le pubbliche amministrazioni, almeno in Italia, hanno dovuto fare il passaggio al telefono Voip e sono numerose le novità previste per gli anni futuri al fine di risparmiare qualcosa in termini economici.

Se ci fosse il passaggio anche all’open source, come testimonia Monaco, si potrebbe avere un ritorno ancora maggiore. Il sindaco di Monaco di Baviera, dal 2006 ha avviato il progetto LiMux che si è occupato di fare la migrazione di tutti i sistemi informatici degli enti della città, dal sistema operativo Microsoft al sistema operativo open source Linux.

Un’operazione che sembra avere consentito un notevole risparmio all’amministrazione. Soltanto l’anno scorso sono rimasti nelle casse dello stato circa quattro milioni di euro. Ma la strada verso l’open source è stata molto tortuosa e nel 2010 erano anche stati diramati dati un po’ strani e falsati.

Stavolta il sindaco di Monaco Christian Ude sembra convinto: il passaggio di computer e laptop, migliaia secondo i dati dell’amministrazione, da Microsoft a Linux avrebbe fatto risparmiare un terzo del budget a disposizione.

Basta farsi due conti sul costo delle licenze: un nuovo software Microsoft sarebbe stato pagato dalla PA tedesca circa 15 milioni di euro cui aggiungere circa 3 milioni di euro di rinnovo licenze. Tutti soldi che l’open source non richiede. Un’altra fonte di risparmio è stata la diminuzione delle telefonate.