Il nuovo sistema per rilevare le presenze è stato ideato dalla Sogemi: una tecnologia di identificazione biometrica permetterà di rilevare le ore effettivamente lavorate e l’identità dei lavoratori.

L’identificazione biometrica consiste nella rilevazione delle impronte digitali: i lavoratori saranno censiti e dovranno per il riconoscimento appoggiare le dita su un pad in grado di rilevare l’impronta e registrare orari di entrata e di uscita dall’ortomercato. Questo nuovo sistema rappresenta un importante strumento per la lotta al lavoro nero perché è in grado di effettuare in modo automatico il confronto tra le ore lavorate con quelle pagate in busta paga al lavoratore,Per entrare all’Ortomercato i lavoratori devono posare l’indice su un “pad” che rileva le impronte digitali.

Già nei primi giorni di utilizzo infatti una cinquantina di dipendenti delle cooperative sono “spariti” dal mercato, forse perché non in regola con contratti e permessi di soggiorno e ben 14 cooperative sono state estromesse dal mercato perché irregolari dal punto di vista dell’impiego di lavoratori. Sono state distribuite delle tessere magnetiche che permettono di identificare il lavoratore all’ingresso e poi gli stessi si sottopongono al controllo delle impronte digitali.

Il nuovo sistema operativo consente passi avanti verso la regolarizzazione e la modernizzazione delle attività nei mercati e nell’incrementodella sicurezza e trasparenza delle attività.
Contrariamente a quanto si possa pensare il nuovo sistema di rilevazione piace soprattutto a lavoratori regolari che si sentono in questo modo più tutelati e al Sindacato che spera così che vengano fatte rispettare le regole di assunzione e gestione dei rapporti di lavoro.

L’innovazione tecnologica viene in aiuto all’impegno delle parti sociali a favore del lavoro regolare: che verrà trovato in difetto ovvero corrisponderà compensi non in linea con il lavoro effettivamente prestato dal lavoratore subirà la sospensione o addirittura nei casi più gravi l’interruzione dell’attività.