BARCELLONA – Se il nome Oppo vi dice qualcosa è sicuramente per via del fatto che l’Oppo N1 è il primo smartphone con CyanogenMod al post di Android. Ho avuto l’opportunità di fare un breve hands on durante il Mobile World Congress e la verità è che non mi sono assolutamente accorto di avere a che fare con una Cyanogen.

Di fatto, sembra di avere in mano un normalissimo Android, anche per via del fatto che ci trovi pre installate tutte le app di Google. L’interfaccia è quella canonica, la novità sono le icone che appaiono più stilose.

Il primo impatto è stato pessimo: si tratta di una padella da 5,9 pollici (1920×1080 Full HD) che di fatto con una mano non è per nulla gestibile e non ha neppure quelle accortezze viste da LG per rendere minimamente più gestibile lo smartphone. La cover dell’Oppo N1 è in plastica leggermente zigrinata, ma questo non migliora più di tanto il grip.

La cosa più originale dell’Oppo è la fotocamera rotante che consente di fare foto in ogni direzione. Così hai a disposizione 13 megapixel per i tuoi selfie: sarà una bella battaglia con il nuovo HTC Desire 816, pensato e studiato proprio per gli amanti dell’autoritratto. L’Oppo N1 abbina alla fotocamera un gettone con la funzione di telecomando che permette di scattare foto fino a 15 metri di distanza. Ci puoi anche gestire la musica, ma nulla di più.

In fiera oltre all’N1 Oppo ha portato diversi modelli, fra cui il Find 5, un N1 in miniatura e privo della fotocamera rotante, ma che mantiene i 13 megapixel sul retro e ne aggiunge 5 sul davanti. Con un display da 5 pollici è decisamente più maneggiabile del top di gamma.

Gli Oppo non sono ancora venduti in Europa, ma si possono acquistare direttamente on line dal sito dell’azienda.

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