Dopo numerose indiscrezioni, rumor e voci di corridoio che ne hanno accompagnato lo sviluppo, Oppo Find X si è presentato al mondo con un evento parigino in grande stile. È fra i top di gamma di quest’anno, uno smartphone che fa di un design originale il suo principale punto di forza. Lo stile è minimalista, ogni dettaglio “superfluo” sparisce per far sì che l’attenzione sia focalizzata esclusivamente sulla fruizione dell’esperienza, sia essa di tipo multimediale, videoludica o altro. Rapporto screen-to-body che sfiora il 94% e nessuna tacca a interrompere il profilo superiore del pannello. Com’è possibile? Grazie all’impiego di una tecnologia inedita, mai vista prima nel settore mobile, vero e proprio tratto distintivo del prodotto.

Le fotocamera, sia quella frontale sia le due posteriori, sono nascoste all’interno della scocca finché non si rende necessario il loro utilizzo. Solo allora, tramite la pressione di un pulsante software (non è presente un tasto fisico dedicato) viene attivato un meccanismo che solleva l’intero modulo. Quando non serve più, la porzione sparisce all’interno del telefono. Entrambi i movimenti vengono effettuati in soli 0,6 secondi, dunque in modo pressoché istantaneo. Il funzionamento è garantito per almeno 300.000 ripetizioni, sufficienti a coprire fino a dieci anni per un utente medio, meno per i selfie o social addicted, in ogni caso ben oltre il normale e fisiologico ciclo vitale di uno smartphone. Abbiamo avuto modo di osservarlo da vicino e toccarlo con mano in occasione di un incontro milanese con Daniele Caso, PR Manager di Oppo.

Mettendo da parte per un attimo il modulo a scomparsa, Find X si classifica di diritto fra i top di gamma della stagione grazie a una scheda tecnica di primo piano: processore Snapdragon 845, 8 GB di RAM, memoria interna da 256 GB. Non abbiamo avuto modo di metterlo alla prova, ma Oppo promette performance senza compromessi in ogni ambito, con un’attenzione particolare al gaming grazie a ottimizzazioni che faranno piacere ai giocatori: modalità Do Not Disturb per nascondere le notifiche durante le sessioni di gameplay e priorità nella gestione del traffico dati per i pacchetti destinati al match.

OPPO Find X

Prestazioni e design, dunque, con un prezzo di lancio in linea con quello dei flashgship al debutto: 999 euro per la versione standard, con la possibilità di scegliere tra le colorazioni Bordeaux Red e Glacier Blue. Chi non ha problemi di budget può puntare direttamente al modello realizzato in collaborazione con Lamborghini che offre un look realizzato dalla casa automobilistica italiana, storage ampliato a 512 GB e supporto alla tecnologia Super VOOC per ricaricare la batteria da 0% a 100% in soli 35 minuti.

Ci sarà modo per mettere alla prova Oppo Find X, in concomitanza con il suo debutto sul mercato italiano previsto per la fine dell’estate. Le impressioni restituite dal primo contatto sono comunque estremamente positive: un dispositivo che senza dubbio si sa distinguere, che fa di un’innovazione applicata al design non solo un esercizio di stile, ma un reale valore aggiunto.