A Berlino si è tenuto un festival dedicato alla rete in cui gli esperti del settore hanno analizzato la situazione di internet nell’epoca dei social network. Gli interventi più autorevoli quelli di Jacop Appelbaum e Dmytri Kleiner. Internet è diventato un centro commerciale sotto sorveglianza: è questa la conclusione cui sono arrivati gli esperti della rete che hanno analizzato il degrado di internet negli anni con un peggioramento legato alla diffusione dei social network.

Gli interventi più autorevoli del re:publica, il festival dedicato alla Rete, sono stati quelli di Jacob Appelbaum, lo sviluppatore di Tor Project e di Dmytri Kleiner firmatario del Manifesto Telekommunist.

La convinzione espressa a gran voce è che alcune tecnologie moderne come i social network, funzionano perché hanno successo e non il contrario, ovvero, non hanno avuto una diffusione capillare perché funzionano bene.

Facebook, Twitter ma lo stesso Youtube, in realtà, hanno fatto del controllo dei dati il loro business. Il web è andato incontro ad una progressiva privatizzazione da cui in qualche modo ci si può astrarre. Come?

Esponendosi il meno possibile sui social network, soprattutto se si ha l’intenzione di diventare attivisti nel web. Un altro strumento nelle mani dei cittadini è l’attenzione, da rivolgere all’uso che i network fanno dei dati e magari provando a negare il consenso dove necessario.