iD
è un nuovo editor che MapBox ha creato per OpenStreetMap: un progetto collaborativo sulla mappatura geografica del pianeta, utilizzato in alternativa a Google Maps o Bing Maps da numerosi siti e applicazioni web. Ho provato iD per qualche minuto e l’ho trovato eccezionale, perché semplifica enormemente la contribuzione al database di OpenStreetMap. Lo strumento è open source, quindi può essere implementato in progetti mantenuti da terze parti, e prevede la lingua italiana. Un breve tutorial spiega come utilizzarlo al meglio.

Collegandosi a iD, il browser chiede di condividere la propria posizione: ovviamente, senza la disponibilità del WiFi l’accuratezza del risultato è inferiore. Tant’è che sono stato posizionato nel centro di Milano, ma risiedo e mi connetto da Varese. Il problema è risolvibile cercando da sé l’area sulla quale operare. Quando ho parlato dei super-utenti di Foursquare, Antonio Ficai ha subito sottolineato nella nostra pagina su Facebook che quella contribuzione è volontaria e non retribuita. OpenStreetMap, però, non è una startup.

Collaborare a OpenStreetMap, le cui mappe sono utilizzate anche dallo stesso Foursquare, significa partecipare all’attività d’una fondazione: nessuno, insomma, s’arricchisce direttamente col lavoro gratuito dei contributori. Tuttavia, utilizzare iD può essere una forma di marketing per posizionare gli esercizi commerciali. Affinare i dettagli sui punti d’interesse legati ai clienti apporta comunque un vantaggio all’intera comunità, migliorando i risultati delle ricerche sulle mappe geografiche. Io penso che l’utilizzerò spesso.