La Lombardia ha finalmente fatto chiarezza illustrando il suo programma per lo sviluppo dell’open data. La regione di propone di diventare un esempio per quanti in Italia approderanno a questa soluzione.Un portale, un’applicazione e un concorso per sviluppatori sono le tre tappe dell’agenda digitale della Lombardia che ha fatto il suo ingresso in grande stile nel mondo degli open data.

L’applicazione InLombardia si scarica gratuitamente dall’Apple Store dal 30 marzo ed è gratuita. Il suo obiettivo è quello di consentire la navigazione smart nei servizi offerti dalla città: dalle farmacie di turno, agli ospedali, agli impianti sportivi.

L’applicazione, però, è soltanto il secondo passo di un percorso iniziato dalla Lombardia con il lancio degli open data regionali. Un sistema accolto con molto interesse anche dagli specialisti in materia scettici sulla questione licenze e dati open.

La Lombardia, per sviluppare il suo servizio Open Data, si è ispirata alle esperienze americane, statunitensi da cui hanno tratto tutti i vantaggi della piattaforma Socrata.

Nei prossimi mesi, dunque, saranno messi sul mercato dataset e api (application, programme interface) per completare il progetto ed invogliare gli utenti a riutilizzare i dati offerti dalla Regione. Il culmine potrebbe arrivare in estate con il lancio del concorso per sviluppatori di applicazioni.