OnePlus 5 è stato appena presentato ma è già finito sotto la lente di ingrandimento dei ragazzi di Myfixguide, che hanno effettuato il canonico teardown per scoprire tutti i segreti nascosti dello smartphone e verificarne il suo grado di riparabilità. La buona notizia è che rispetto a molti altri suoi concorrenti, il nuovo smartphone OnePlus 5 sembra abbastanza semplice da riparare o almeno la procedura sia molto più agevole di altri top di gamma.

OnePlus, sembra, infatti, non aver utilizzato troppo adesivo per fissare le componenti interne, cosa, questa, che ne agevola di molto l’apertura e la riparabilità. La scocca posteriore, infatti, è semplicemente incastrata ed avvitata nel telaio. Inoltre, tutte le componenti interne sono facilmente removibili con la sola batteria che è fissata con l’ausilio di un adesivo. Solo la rimozione della scheda logica presenta alcune difficoltà soprattutto per via della sua fragilità.

Sulla scheda logica sono presenti delle placche metalliche saldate, probabilmente per aiutare la dissipazione del calore del processore. Per quanto riguarda le componentistiche interne, non ci sono state sorprese. Le fotocamere, sia le due posteriori che quella anteriore, utilizzano sensori Sony e la batteria da 3300 mAh con ricarica rapida presenta un voltaggio di 3.85V.