Bello e potente come un top di gamma ma alla metà del prezzo dei suoi colleghi di fascia alta. È il OnePlus 3, ultimo nato dell’omonimo produttore cinese che da tempo sta provando a realizzare dei flagship killer, dei terminali con sistema operativo Android che non temono il confronto con colleghi più blasonati e che con quest’ultimo modello centra l’obiettivo.

Il design e i materiali costruttivi del OnePlus 3 sono eccellenti, la scocca è unibody in alluminio anodizzato e lo schermo è un capacitivo da 5.5 pollici con tecnologia Optic AMOLED da 16 milioni di colori protetto da Gorilla Glass 4. La sensazione tenendolo in mano è buona, si tratta di un terminale molto solido e piacevole al tatto che ha anche un buon grip in mano, nonostante le dimensioni generose.

OnePlus3

Ma è la dotazione hardware a renderlo davvero uno smartphone eccezionale: ben 64GB di storage e 6GB di RAM, processore quad core Snapdragon 820 e GPU Adreno 530, fotocamera principale da 16 megapixel e anteriore da 8 megapixel. La batteria è da 3000 mAh e grazie alla tecnologia di ricarica rapida Dash Charge di OnePlus può essere ricaricata al 60% in circa mezz’ora, consentendo in questo modo di aver sempre uno smartphone carico e pronto all’azione.

Nell’utilizzo quotidiano il OnePlus 3 si è sempre dimostrato all’altezza della situazione, la qualità delle telefonate e la ricezione sono ottime, scatta ottime foto, naviga in modo fluido su qualsiasi sito e consente un multitasking sempre veloce e reattivo, nonostante alcuni siti d’Oltreoceano lo abbiano criticato proprio per una gestione non ottimale di più applicazioni in memoria. Ottimo anche il sistema operativo OxygenOS, una versione (minimamente) personalizzata di Android Marshmallow, che risulta sempre intuitiva, veloce e di facile utilizzo.

Ecco quali sono le 5 cose che ci sono piaciute di più del OnePlus 3:

  1. I materiali: l’alluminio anodizzato offre un senso di qualità e robustezza senza pari.
  2. La qualità dello schermo: ha un’ottima resa dei colori e una buonissima visibilità anche alla luce diretta del sole.
  3. Il lettore di impronte digitali: sblocca istantaneamente il telefono ed è davvero molto preciso nel riconoscimento.
  4. La velocità della fotocamera nella messa a fuoco: non si rischia mai di perdere il momento grazie a una messa a fuoco fulminea della fotocamera posteriore da 16 megapixel.
  5. La ricarica veloce: con il Dash Charge basta collegare per poco tempo il telefono al caricatore per prolungarne l’autonomia.

Che cosa non ci ha convinto del OnePlus 3? Veramente poche cose, tra queste però dobbiamo citare le dimensioni, mantenendosi sui 5.2 pollici il telefono avrebbe gudagnato tanto in manegevolezza, invece i 5.5 pollici del OnePlus 3 rendono il terminale a tratti scomodo quando lo si utilizza con una sola mano.

Altro punto debole del OnePlus 3 sono i video, se la velocità della fotocamera ci ha piacevolmente sorpreso negli scatti, quando si va a registrare un video i risultati non sono sempre all’altezza. Non sempre quando si gira un video la messa a fuoco è rapida e in condizioni di poca luminosità la qualità dei video non è al top, anzi. Se comunque si passa sopra a queste poche (e piccole) imperfezioni il OnePlus 3 è senza dubbio uno dei migliori smartphone disponibili sul mercato con un rapporto qualità-prezzo (viene venduto a 399 euro dallo store OnePlus) ineguagliabile.