Nelle scorse settimane ho avuto il piacere di testare Omnioutliner 4, app di Omnigroup recentemente aggiornata e subito messa in promozione sul Mac App Store. Ce ne sono due versioni: quella base costa 45 euro, la Pro 90 euro. Si tratta di un’app per raccogliere e organizzare le idee che ha nella versatilità il suo punto di forza. Potete infatti crearci un piano editoriale, un programma di lavoro, gestire un budget, organizzare eventi o anche scriverci un libro, insomma un po’ quello che fareste anche con Evernote, ma con un approccio e una modalità assai diversa. Con Omnioutliner infatti create singoli progetti organizzabili su più livelli. Diciamo che è una specie di incrocio fra Word ed Evernote.

Il vantaggio di usare Omnioutliner è che il grado di complessità dell’applicazione lo decidete voi. Diciamo per esempio che avete un progetto organizzato in tre sotto-progetti: create allora tre “contenuti”, ognuno dei quali può contenere altri “contenuti”, i quali a loro volta etc etc. Se avete bisogno di aggiungere delle date potete inserire una colonna, quasi come se stesse usando un foglio di calcolo. Volete assegnare a persone diverse ogni compito? Altra colonna e via così. Le colonne possono essere trasformate in un click in checkbox, date o numeri. In caso di necessità potete anche sfruttarle per eseguire somme o calcolare medie. All’inizio si fa un po’ di fatica, anche perché non puoi usare il tasto TAB che serve a indentare il singolo contenuto (portando dentro o fuori, con l’aiuto di SHIFT). Ogni singolo elemento dei vostri progetti può contenere note di testo, audio, video e file di testo o PDF. Potete creare le note direttamente dentro a Omnioutliner o importare documenti con drag&drop.

Ogni contenuto è modificabile a piacimento sfruttando l’inspector. Questo vi consente di gestire colori, sfondi, testi, padding e via dicendo. Una specie di Pages o Word all’interno dell’Outliner, ma molto più potente e semplice da usare (una volta imparato) perché consente di gestire il singolo elemento e di modificare più o meno qualunque parte del progetto, sfruttando i colori per dare maggior senso a ciò che state raccogliendo.

Non è tutto oro però quello che luccica. Durante il mio test mi è capitato più volte di incontrare problemi non da poco. Per esempio quando apri un modello di quelli presenti spesso passando da un contenuto all’altro ti ritrovi con i contenuti del primo che non spariscono, ma restano lì. Cioè, non ci sono, ma tu li vedi lo stesso. Così diventa impossibile gestire il proprio documento, salvo chiuderlo e riaprirlo (ma va!). Così però non ci si può lavorare. La cosa migliore diventa quindi lavorare senza partire da un template, ma così si perde molto. Giusto ieri sera Omnigroup ha rilasciato un update che ha risolto tutti i problemi che avevo riscontrato nel mio test. Nel dubbio, aspettate magari qualche settimana a fare l’acquisto e intanto godetevi Se volete la versione di prova, pienamente funzionale, che la potete scaricare dal sito del prodotto.

In definitiva, a parte qualche bug da correggere, Omnioutliner è un ottimo prodotto proprio come Omnifocus, il sistema di task management per professionisti dell’organizzazione di cui vi abbiamo parlato nelle scorse settimane, sempre prodotto da Omnigroup.

Seguite Silvio Gulizia su Twitter e Google+