Microsoft che realizza del software per Linux? Secondo le indiscrezioni raccolte da Michael Larabel su Phoronix, non è soltanto un’utopia: durante il FOSDEM 2013, tenutosi a Bruxelles lo scorso fine settimana, è emerso che Office arriverebbe su Linux dal prossimo anno. Sarebbe il primo prodotto di Windows offerto ai consumatori a ricevere una versione dedicata al sistema operativo. Wine permette d’eseguire alcuni programmi della suite di Microsoft su Linux e, grazie al recente impegno degli sviluppatori, addirittura su Android.

Qui, però, l’emulazione non c’entra. Office 2013, descritto in dettaglio da Silvio Gulizia, verrebbe distribuito in una variante “nativa” per Linux. Segno che la rinnovata disponibilità dei Chromebook di Google inizia seriamente a spaventare Microsoft: la diffusione del sistema operativo, come ribadiscono le statistiche di Valve, è attorno all’1% del mercato. Entro il 2014 qualcosa potrebbe cambiare perché Windows 8 non ha convinto gli utenti. Dubito che avverrà un sorpasso o un avvicinamento, ma è meglio mettere le mani avanti.

L’interoperabilità è sempre stata un cruccio per Linux perché i produttori di software non hanno mai investito sul sistema operativo: programmi come Photoshop, Final Cut X Pro e, appunto, Office non sono disponibili. Se Adobe ha preferito scommettere su Android, Microsoft potrebbe rivalutare Linux. Se Ubuntu aumentasse il proprio mercato, Office 2013 permetterebbe a Microsoft di continuare a guadagnare come se Windows 8 non avesse subito perdite nei consensi. Un’operazione di marketing impeccabile. Eppure, io non l’acquisterei.