Facebook vuole portare avanti nel migliore dei modi il progetto Oculus Rift, dopo aver acquistato l’intera startup dietro al progetto stesso, Oculus VR, a marzo di quest anno. E lo fa come già altre grosse aziende, per esempio Google, hanno già fatto in passato, incitando gli utenti ad andare alla ricerca di bug, stimolandoli con una ricompensa per l’eventuale scoperta di falle nel sistema, sia a livello di hardware che di software.

A riportare la notizia è Ansa.it, e quello che si conosce per ora è solo la ricompensa minima, 500 dollari, mentre è ancora ignara la cifra massima che si può ricevere. Secondo Neal Poole, dipendente di Facebook come ingegnere della sicurezza, i bug più grandi sarebbero collegati al sistema di messaggistica, proprio come avviene per il social network stesso.

Facebook, d’altra parte, non è nuova a questo tipo di azioni, e presenta un programma dedicato che copre una vasta gamma di software di cui la proprio Facebook è proprietaria, ed all’interno di questi, chiunque trovi dei bug, viene ricompensato. Il Facebook Bug Bounty, secondo Mashable, avrebbe erogato oltre 2 milioni di dollari dal 2011 a oggi.

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