John Carmack, il creatore di titoli del calibro di Doom e Quake, è appena diventato il Chief Technology Officer (CTO) di Oculus VR: la startup che ha creato i Rift, degli occhiali per la realtà aumentata – dedicati all’intrattenimento ludico – che possono essere acquistati in pre-ordine a $300 più spese di spedizione. Carmack resterà Technical Director in id Software e responsabile di Armadillo Aerospace, un’azienda statunitense che produce missili per il turismo e l’osservazione spaziale. La notizia ha colto tutti di sorpresa.

L’ingresso di Carmack in Oculus VR è importante per due ragioni: è un programmatore attento all’open source e segue la scelta di Jeri Ellsworth e Rick Johnson che hanno creato castAR. La realtà aumentata non ha ancora avuto l’attenzione che – almeno, secondo me – meriterebbe… eppure, alcuni ingegneri delle due software house più popolari al mondo nella realizzazione di videogiochi hanno creduto in altrettanti progetti legati alla augmented reality. Carmack da id Software, Ellsworth e Johnson da Valve. Un significato dev’esserci.

Descrivendo castAR, l’ho paragonato ai videogame tridimensionali dei primi anni ’90: ricordate quei coin-op d’avventure spaziali col casco e il sellino vibrante? Non mi sono mai piaciuti, ma Oculus Rift e gli altri device equivalenti sembrano riproporre la stessa esperienza per l’ambiente domestico. Se Xbox One e PlayStation 4 saranno le ultime console così concepite, il futuro dei giochi è nella realtà aumentata? È troppo presto per dirlo, però l’impegno di un professionista affermato come Carmack non può essere sottovalutato.