Da oggi, accedere alla realtà virtuale attraverso un visore come l’Oculus Rift sarà meno oneroso. Per utilizzare questa tipologia di dispositivi, infatti, gli utenti erano costretti a collegarsi a computer dotati di prestazioni elevatissime e proprio per questo molto costosi. Tra PC e visore, gli interessati dovevano prepararsi a tirare fuori dal portafogli anche 2000 euro. Cifre molto importanti e non accessibili a tutti. Ma, per superare questo limite, Oculus aveva annunciato la tecnologia “Asynchronous Spacewarp” che permette di utilizzare computer dotati di specifiche tecniche meno estreme e dunque più economici ed alla portata di tutti.

Trattasi di una tecnologia che riduce la frequenza delle immagini senza compromettere eccessivamente la fluidità, evitando interruzioni o lag nello scorrere delle immagini. Questa tecnologia innovativa è finalmente arrivata ufficialmente. Questo significa che da adesso, per utilizzare il visore per la realtà virtuale di Oculus sarà sufficiente poter disporre di PC che dispongano di schede video come la serie NVIDIA 900 o 1000 (inclusa la GTX 960), o la scheda video AMD RX 400.

Si evidenzia che trattasi di una soluzione tampone che permette di avvicinare molte più persone al mondo della realtà virtuale senza costringerle a cambiare computer. Ovviamente, per poter disporre della migliore esperienza d’uso è sempre consigliabile disporre di un hardware ben più potente. Oculus, inoltre, ha informato che a partire dal 6 dicembre gli utenti potranno iniziare a creare degli Avatar personalizzati da utilizzare all’interno della realtà virtuale. Sempre da quella data sarà possibile acquistare i nuovi controller touch.