Oculus, la società di proprietà Facebook dallo scorso anno sviluppatrice di software e hardware per la realtà virtuale, si espande grazie all’acquisizione di Surreal Vision, azienda britannica proprietaria di una tecnologia di mappatura della realtà in un mondo virtuale. Il team di lavoro si sposterà quindi ora nel laboratorio Oculus a Redmond (Washington USA). Si tratta dell’ultima delle acquisizioni di Oculus, a sua volta come accennato in precedenza diventata proprietà Facebook a marzo 2014; dopo tale data, Oculus ha acquisito il team design che ha contribuito allo sviluppo di controller di Xbox 360 e di Kinect.

La tecnologia Surreal Vision, come si legge nel comunicato riportato da The Verge, punta alla ricostruzione di ambienti 3D per poter fornire ricchi modelli di qualsiasi cosa si trovi nella realtà, comprese le persone e le loro interazioni con gli altri. Questo attraverso lo sviluppo di tecniche innovative per catturare, interpretare e ridefinire in tempo reale un ambiente che per l’utente sia il più fedele possibile alla realtà, in un nuovo spazio che unisce le due dimensioni. Queste tecnologie porteranno a sistemi di realtà virtuale utilizzabili in qualsiasi condizione, in ambienti chiusi e aperti, di giorno e di notte, consentendo una vera presenza virtuale. Certo è anche che il lavoro da fare è ancora molto soprattutto nella ricostruzione della realtà in 3D, che dev’essere sempre tendente alla perfezione.

Il progetto si rivela essere estremamente interessante, perciò è comprensibile l’acquisizione di un’azienda maggiore quale Oculus, la cui prima versione commerciale di visore per la realtà aumentata dovrebbe essere in uscita a inizio 2016, con preordini già possibili a partire da fine 2015. Riuscire a riprodurre fedelmente l’ambiente in tempo reale è un fattore importantissimo anche per quanto riguarda la dimensione gaming dei visori per la VR. Allo stesso tempo non è però in dubbio che il lavoro da fare nello sviluppo dei dispositivi per la realtà virtuale sia ancora molto, per rendere possibile un’esperienza completamente immersiva in tali luoghi. Il progresso fa però ben sperare per poter ottenere relativamente presto esperienze valide.