La tecnologia è un argomento molto importante, anche nel dibattito politico, tanto che l’ultimo scontro per le presidenziali tra Obama e Romney ha affrontato proprio questo tema con un riferimento a quello che succede negli stabilimenti Foxconn. 

Da quando il problema Foxconn è venuto alla luce, il dibattito sulle relazioni tra etica e tecnologia si sono raffinate parecchio, chiamando in causa anche la tutela dei diritti dei bambini  e dei minori.

Ecco allora che la moderatrice dell’ultimo dibattito pubblico tra il presidente uscente Obama e lo sfidante repubblica Romney, ha affrontato proprio il tema dello sfruttamento del lavoro minorile da parte delle aziende come la Foxconn che riforniscono le imprese americane.

La domanda di Candy Crowley è stata semplice: se sappiamo che le aziende cinesi usate da quelle americane per la produzione di alcuni ritrovati tecnologici, violano i diritti umani, possiamo convincere le aziende americane a tornare in patria?

Romney ha provato a farne una questione di relazioni commerciali con la Cina e ribadendo che l’America può competere anche con la Cina per la produzione di ritrovati tecnologici a patto che la competizione sia basata su regole condivise.

Obama, invece ha detto che le attività manifatturiere di basso costo possono anche essere delocalizzate dalle aziende americane, ma è importante invece concentrarsi su innovazione e ricerca negli States.