Anche Oracle ha deciso di piazzare sul mercato un’offerta davvero competitiva in termini di cloud. La sua nuvola, però, sembra avere caratteristiche diverse rispetto agli altri prototipi già distribuiti. L’azienda statunitense, infatti, vuole primeggiare per la qualità e la quantità dei servizi offerti.

L’offerta di Oracle, a detta del suo CEO Larry Ellison, mira ad offrire sulla nuvola una grossa quantità di servizi di qualità. Si tratta di un centinaio di app, per esempio, compatibili con il mobile e con i browser compatibili con l’HTML 5.

Oracle è arrivata alla maturità riguardo il cloud computing, per questo vuole presto mettere sul mercato una serie di servizi SaaS, acronimo che sta per Software-as-a-service. L’offerta, onnicomprensiva, potrebbe dar fastidio ai concorrenti di Oracle.

Anche perché nel target di questa azienda ci sono tutti gli utenti della rete e no solo una ristretta fetta del mercato che potrebbe etichettare subito i prodotti Oracle come “offerte di nicchia”.

Uno dei tratti distintivi di questa nuvola a stelle e strisce è la disponibilità di una virtual machine personale per ogni cliente. I cloud vecchio stampo, infatti, tendono ad accorpare i dati degli utenti compromettendone in qualche modo anche la sicurezza.

Pronta la contromossa di Windows che annuncia la possibilità di installare sulle virtual machine di Redmond, accanto ai sistemi Windows, anche OpenSUSE, CentOS, Ubuntu e SUSE Linux Enterprise.