Nei prossimi giorni ne vedrete delle belle da parte di Twitter. Il nuovo stile del social network è molto Facebook-like e questo mi spaventa un po’. Il rischio è che davvero i nuovi utenti credano di trovarsi all’interno di network come Facebook e ne perdano di vista la portata innovativa.

Twitter ha già iniziato a introdurre la modifica dei profili che ci aveva fatto parlare di Facebookizzazione. Altre novità sono in arrivo: le potete passare in rassegna nella nostra info gallery.

Che ne sarà quindi di Twitter? Premetto che la nuova veste grafica mi piace parecchio, ma ho dei seri dubbi circa questo processo di rivoluzione che poi impatterà solo la nostra immagine pubblica. Di fatto, gli utenti di Twitter lo usano per il 75 per cento attraverso il proprio smartphone e la stragrande maggioranza lo fa davanti alla TV. Altro fattore importantissimo da considerare è che Twitter negli ultimi anni si è affermato come strumento di condivisione di informazioni: quando trovi qualcosa di interessante e utile lo retwitti. Cambiare nome al RT mi pare come cambiare sesso al social.

Twitter ha denunciato a febbraio problemi di crescita, ma questi ritocchi, così come quello ipotizzato della rimozione delle @ e degli # mi lascia profondamente perplesso. Nei prossimi mesi potremmo assistere a uno snaturamento di Twitter che rischia di decretarne la morte. O il successo come alternativa a Facebook, chiaro: un’opzione che assomiglia alla morte.