Sarà l’influenza del clima da guerra fredda che viviamo in questi tempi, con Putin ed Obama che si lanciano ogni giorno delle occhiatacce, ma sembra non esserci pace neppure tra i due colossi dei social, Facebook e Twitter.
Il social a 140 caratteri – infatti – ha appena fatto uscire una nuova versione con novità che invadono lo spazio della Crimea, pardon, di Facebook ed Instagram (come sappiamo acquistato da Zuckerberg una sera che era alticcio).

Le novità consistono essenzialmente nell’inserimento di foto multiple (tipo album di Facebook) ed il tag degli amici nelle stesse, che viene incoraggiato non facendo pesare i loro nomi nel conteggio dei caratteri del tweet.

A me personalmente questa strategia di Twitter non piace affatto: è come se un venditore di frullatori mi dicesse che il nuovo modello può, oltre a sminuzzare verdure e montare la panna, essere usato per battere la polvere dai tappeti. O come se in banca ci fosse, oltre allo sportello per versare gli assegni, anche un banco frigo per comprare il latte.
Operazioni diverse necessitano di prodotti diversi: è un ragionamento logico. Gli oggetti che promettono ventimila funzioni ed utilizzi diversi solitamente sono quelle porcate che si vendono nelle televendite la notte o si trovano nei negozi di cineserie. E di solito non fanno bene nessuna delle cose promesse (oltre ad esplodere all’improvviso in mille pezzi, sfigurando chi le utilizza).

Se voglio taggare degli amici in una foto, uso Facebook. Funziona benissimo.
Facendo un passo indietro, se voglio condividere una foto sul web, solitamente ricorro ad Instagram. Oppure a Flickr, se non è un selfie o la lasagna della nonna.
Se voglio scrivere un pensiero veloce, c’è Twitter.
Chi ha scelto un servizio l’ha fatto perché era adatto alle sue esigenze: una strategia vincente sarebbe migliorare questa esperienza, non buttarsi a fare altro.

Ultima osservazione: la Ferrari  fa auto sportive ed in borsa fila una meraviglia perché non ha mai commesso l’idiozia di lanciare una gamma di SUV. Chissà invece come saranno le azioni di Twitter tra qualche mese.

Cordialità,
Il Triste Mietitore

(foto by InfoPhoto)