Se c’è una cosa che mi sono chiesto durante il periodo in cui il nuovo Nexus 7 era circonfuso di rumor, è stata se Asus avesse deciso di rincarare i prezzi del proprio tablet che ha fatto letteralmente furore, mettendo anche in pericolo la sorte dell’iPad Mini e riuscendo forse nell’arduo compito di intaccare minimamente la userbase di iPad, ormai divenuto lo stereotipo del tablet.

Invece Asus ha deciso di farmi contento e mantenere il Nexus 7 proprio sulla fascia di prezzo che ne ha fatto la fortuna: Best Buy infatti ha già aperto gli ordini prezzando 229 dollari il modello da 16GB, come ci racconta Federico Moretti in una overview delle caratteristiche. Il modello da 32GB invece si attesterà sui 269 dollari, ovviamente senza 3G per il quale, immagino come il modello precedente, dovremo attendere ancora un po’. Io lo prenderei al volo, e da gadgettomane quale sono se avessi qualche soldo che avanza non avrei esitazione nel cambiare il mio attuale Nexus 7.

Perché? Beh, poco da dire: sono soddisfatto oltre misura del primo Nexus 7, che per Asus è stato un esperimento quanto il Nexus One per HTC, ai tempi. Ed è stato un esperimento talmente riuscito che a parte qualche piccolo impuntamento del software ogni tanto, non ho nulla da recriminare a questo device dai materiali perfetti e dall’esperienza utente notevole.

Con il Nexus 7 2 sono fiducioso che Asus in collaborazione con Google abbia saputo replicare il modello di successo del primo tablet, conservando ciò che c’era di buono ed eliminando i difetti: la risoluzione del monitor è ancora superiore, mentre il device è più snello (a fronte di un maggior volume del primo, che non mi ispira leggerezza), e l’hardware più prestante, facendo si che il tablet sia sicuramente più reattivo del suo predecessore. Si è capito? Non vedo l’ora di averlo in mano per un primo test.

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