Apple ha ridotto al minimo le porte nel nuovo MacBook, presentato durante l’evento ‘Spring forward’. Con un peso inferiore ad 1kg e un display da 12 pollici, gli ingegneri di Apple hanno lavorato sulla riduzione delle connessioni, lasciandone solamente due. Sul lato sinistro troviamo la USB reversibile di tipo C, che Apple chiama USB-C, mentre sul lato opposto vi è presente un jack per le cuffie.

Non è la prima volta che Apple punta a spingere più in alto l’asticella dell’innovazione. L’esempio più recente è rappresentato dal MacBook Air, computer portatile ultra-leggero, che ha dato il via ad una nuova gamma di notebook, denominati Ultrabook, e che oggi sono tra i dispositivi più apprezzati vista la perfetta combinazione tra performance e peso.

Apple, tuttavia, si è spinta oltre con il nuovo MacBook, un notebook che è stato comparato ad un iPad con tastiera e schermo da 12 pollici Retina. L’azienda di Cupertino ha deciso di rendere estremamente minimalista il nuovo MacBook, al punto tale da rimuovere le ventole, il famoso MagSafe, la porta Thunderbolt ed integrare una sola porta USB reversibile che permette di caricare la batteria, inviare video in output e trasferire i dati. Se da un lato Apple continua ad innovare, dall’altro vi possono essere alcuni dubbi e problemi che sembrano ben evidenti.

Le porte USB, infatti, sono sempre di più indispensabili per molti utenti. Inoltre, supporti di memorizzazione esterni, come hard disk e USB pen, hanno un formato ben più grande rispetto a quello della USB-C. MacBook, seppur sia uno dei primi computer portatili che integra una porta USB reversibile di tipo C, non offre retrocompatibilità con USB 2.0, se non tramite adattatori. Allo stesso tempo, se volete caricare la batteria del MacBook e trasferire dei dati su iPhone o un altro dispositivo è necessario acquistare un accessorio extra.

Gli utenti che acquisteranno un MacBook, di fatto, dovranno spendere una cifra che parte da 19 dollari e arriva a 79 dollari per acquistare un adattatore che permetterà di espandere le porte. La versione più cara offre tre porte che permettono di caricare il MacBook, trasferire dati e mostrare il video su un altro monitor. A questo punto, la scelta di ridurre il numero di porte appare, per molti utenti, discutibile visto che l’acquisto di un dongle esterno è quasi obbligato.

MacBook rappresenta una sorta di compromesso per molti utenti esigenti, sia in termini di performance che porte d’espansione. Ovviamente, Apple ha voluto compiere un importante passo in avanti e solamente tra qualche anno vedremo se l’idea degli ingegneri di Cupertino sarà apprezzata dal mercato, come è già successo con MacBook Air. Per il momento, chi acquisterà il nuovo MacBook dovrà necessariamente acquistare uno dei dongle esterni realizzati da Apple.