L’Europa non dimentica che gli apparecchi elettronici, benché molto importanti per la vita dei cittadini, sono anche apparecchi che vanno smaltiti e proprio sullo smaltimento le regole stanno cambiando. Ecco qualche dettaglio sulla normativa. 

L’Europa ha un obiettivo: fare in modo che il 45% dei rifiuti elettronici, entro il 2016, sia correttamente smaltito. Certo è che se portare un computer vecchio in un centro di smaltimento, è gratuito solo a patto di comprare un nuovo computer, non si può certo sperare che tutti risveglino la loro anima ecologica.

Proprio per questo motivo, il Parlamento dell’UE ha previsto l’introduzione del principio uno contro zero. La direttiva che disciplina il settore, la 2012/19/UE, è stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale dell’UE ed è stata approvata dal Parlamento e dal Consiglio europei.

In questo modo è stata abrogata la vecchia direttiva, la 2002/96/CE. L’obiettivo, come abbiamo spiegato in apertura, è raggiungere il 45% di smaltimento, vale a dire che si cercherà di smaltire 45 tonnellate di RAEE ogni 100 tonnellate di nuovi apparecchi elettronici messi sul mercato.

Poi il passo successivo sarà portare la percentuale di smaltimento al 65%.

Torniamo alla novità del ritiro “uno contro zero”: vuol dire che i distributori dovranno ritirare gratuitamente i vecchi apparecchi, anche se il consumatore non compra un prodotto equivalente. Tutti gli stati dovranno adeguarsi alla normativa entro il 14 febbraio 2014.