Una delle notizie più discusse degli ultimi giorni è l’introduzione del dito medio fra le emoticon di Facebook, WhatsApp e tutti gli altri servizi di chat o messaggistica. Il discorso è un po’ più complesso perché a essere aggiornato nel mese di luglio sarà uno standard che non ha molto a che vedere con le faccine — anche se le include: Unicode, infatti, regola la disponibilità dei caratteri e dei simboli utilizzabili per scrivere al computer nelle lingue di tutto il mondo. Una codifica internazionale per la scrittura digitale.

Non saranno i vari Skype, Facebook Messenger [vedi gallery], ecc. a supportare il famigerato dito medio. È Unicode che – aggiornato alla versione 7.0 – aggiungerà 250 nuovi simboli al proprio elenco: una curiosità consiste nel fatto che quel gesto non risulti fra le emoticon, ma nei pittogrammi che includono pure il simbolo del rublo. Non è una scelta dei programmi per scambiare messaggi multimediali, bensì una proposta dello standard che aumenterà il numero delle faccine utilizzabili anche su tutte le app per la videoscrittura.

Molte delle gestualità previste dall’aggiornamento a Unicode 7.0 sono già presenti fra le emoticon di iPhone e Android, come il pollice alzato in segno d’intesa. Quali che fossero le intenzioni del consorzio che mantiene lo standard, il dito medio non è una novità assoluta e nulla vieta a chi mantiene le tastiere virtuali come SwiftKey d’escluderlo. A titolo d’esempio, alcune faccine visibili su Twitter non sono mostrate correttamente nella condivisione su Facebook — o viceversa. Sarà davvero adottato da tutti i social network?

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