Non è passato molto tempo dalla presentazione dei tre modelli di Nokia X con Android, che saranno importati anche in Italia, che già uno sviluppatore indipendente – Kasha Malaga – ha pubblicato una ROM (Read-Only Memory) capace d’installare il Play Store ed eseguire tutti i servizi di Google sui dispositivi. Una possibilità che aumenta l’attrattiva degli smartphone, ma sicuramente non farà piacere a Microsoft… che avrebbe volentieri evitato in toto l’esperimento di Nokia. È davvero un valore aggiunto? Dipende da cosa t’aspetti.

Nokia X è una gamma low cost, che Silvio Gulizia – potendo provare di persona i dispositivi – non ha esitato a demolire: rispetto ai Lumia, la qualità degli smartphone con Android è infima. Io sono piuttosto interessato all’ecosistema imbastito da Nokia e voglio acquistare il Nokia XL per “smanettarci” un po’, attratto dal prezzo davvero competitivo, ma non m’aspetto un device all’avanguardia. Sono concepiti per i mercati emergenti e il fatto che nel nostro Paese arriverà anche il modello più economico dovrebbe farti riflettere.

Tralasciando il fatto che la multinazionale ci consideri alla stregua dell’Uganda (e che non abbia tutti i torti nel farlo), io non giudico negativa l’assenza del Play Store: acquistare un Nokia X significa doverlo epurare dalle app selezionate da Microsoft, usare i servizi di Nokia e installare manualmente ciò che manca a Windows Phone ed è disponibile su Android. Se la tua intenzione è diversa, secondo me hai buttato dei soldi. Non molti, certo, però in questo contesto socio-economico anche un euro sprecato sarebbe un errore.