Quella che propongo oggi, a conclusione dell’esperienza con Lumia 925, non è propriamente una recensione: non avrebbe senso, perché – quanto alla produttività – le app dello smartphone sono grossomodo le stesse di Windows 8. E, per inciso, funzionano benissimo. Il problema subentra cercando d’installare delle applicazioni sviluppate da terze parti, che non sono all’altezza delle varianti per iOS o Android. È un difetto del device? No, secondo me. Perciò non potrei imputare le difficoltà a Nokia o Microsoft — su Windows Phone 8.

Le dimensioni di Lumia 925 sono leggermente inferiori a quelle del mio smartphone, un Nexus 4, e la tastiera virtuale di Windows Phone 8 è identica a quella di Windows 8. Le app integrate non danno particolari problemi e, se siete abituati al sistema operativo sul desktop, apprezzerete l’omogeneità dell’interfaccia: Microsoft ha saputo proporre la stessa esperienza in diversi form factor. Quello di Nokia è uno smartphone… quindi, dubito che qualcuno lo utilizzerebbe per scrivere — a eccezione di qualche e-mail redatta “al volo”.

E, allora, dov’è il gap con iOS o Android? Faccio l’esempio di Evernote, che conosco bene su Jelly Bean. La versione attualmente distribuita su Windows Phone 8 è molto simile a quella che utilizzavo su Gingerbread: non supporta lo Smart Notebook, né integra la Smart Camera. Non potrei tornare indietro di mesi, acquistando un Lumia 925. Evernote e altre app arriveranno allo stesso livello, però il problema è quando. Lo smartphone è ideale per i fotografi e discreto come navigatore, ma nella produttività preferirei un BlackBerry.