Questa settimana l’ho passata attaccato al Nokia Lumia 920. È stato il primo smartphone a conoscere la mia microsim dopo l’iPhone 4S a cui sono totalmente addicted. Il mio secondo smartphone è un Samsung Galaxy S con Android Jelly Bean. Fatte queste premesse, vi racconto com’è andata in due post: questo, dedicato allo smartphone in sé e a Nokia che lo produce, e un altro dedicato a Windows Phone 8.

Il primo impatto con il giallo che Nokia mi ha inviato è stato drammatico. La padella ha un certo peso (185 grammi) davanti al quale non si può restare indifferenti. Il primo impatto con l’iPhone 4S (140 grammi) non fu però molto differente. Poi ci si abitua, ma il peso del dispositivo resta secondo me eccessivo.

Il peso però è dettato dalle dimensioni. Il Lumia 920 ha infatti un display da 4,5 pollici (1280×768, rapporto 15:9, 332 ppi, Corning Gorilla) che è davvero una favola. Le differenze con il Retina dell’iPhone 5 sono impercettibili. La scocca in policarbonato lucido lascia però un po’ a desiderare perché il telefono è sì molto bello da vedere, ma un po’ scivoloso. Seicento euro che ti scivolano in terra perdono decisamente fascino. Il posizionamento dei bottoni per il volume laddove il pollice va a cercare il pulsante per l’accensione dello schermo è un’altra cosa che non mi è piaciuta, perché richiede un movimento poco comodo per un’operazione che si fa frequentemente. Altro problema della scocca è il rumore metallico che si sente quando riceviamo notifiche in modalità vibrazione con il telefono appoggiato sul tavolo.

Quanto alle dimensioni, molto dipende dalle mani che uno ha. Il 920 è uno smartphone da usare con due mani. Tutte le mail e i messaggi che ho scritto tenendo lo smartphone con una sola mano sono risultati pieni di errori. In parte per le dimensioni dello schermo e in parte per colpa del sistema di auto-correzione di Windows Phone. L’altissima sensibilità dello schermo in questo caso anziché aiutare complica le cose. Di contro, per giocare, vedere video o navigare in Internet il 920 è quasi migliore di tanti tablet di fascia media che abbondano sul mercato.

Personalmente credo che 4 pollici siano il massimo e se dovessi acquistare un Lumia (cosa che a breve mi toccherà fare visto che mi occupo di queste cose) penso che andrei sul Lumia 620.

Anche questo è equipaggiato infatti con uno Snapdragon 4S. Quello sul 920 però è un dual core a 1,5 Ghz contro 1 Ghz del 620. La potenza del Qualcomm si sente: le applicazioni sono velocissime e il nuovo sistema operativo di Microsoft vola. In una settimana mi è capitato solo una volta che mi si bloccasse un’app.

Al di là della tecnologia LTE, la caratteristica migliore del telefono sono le ottiche Carl Zeiss della fotocamera (8,7 MPX, risoluzione 3552 x 2448, f/2) unite alla tecnologia PureView di Nokia. Le foto vengono prese in formato 16:9 e sono ricche di dettagli. Iso, bilanciamento del bianco e proporzioni (16:9 o 4:3) sono regolabili dalle impostazioni. Il sistema mette a disposizione una funzione per le foto di gruppo che registra più scatti e permette di modificarli e salvare solo il migliore, quello in cui tutti per esempio hanno gli occhi aperti e sorridono.

Le cuffiette in dotazione sono fantastiche per quando riguarda la capacità di lasciarci immergere nella nostra musica, ma personalmente non gradisco molto il cappuccio intercambiabile di cui fanno uso per infilarsi nel mio padiglione auricolare. L’effetto che producono però mi piace. E poi si tratta sempre di cuffiette infilate nella confezione, non di un prodotto specifico.

Il telefono è corredato da una serie di app di Nokia. Fra queste la più utile è Nokia Care che si propone di rispondere a tutte le domande in merito all’uso del dispositivo da parte dell’utente. Quella che mi è piaciuta di più è l’app per la Musica, che offre una selezione di radio da ascoltare e uno store per l’acquisto dei brani. Fichissimo l’elenco dei concerti che si svolgono nella mia zona.

Nokia City Live è un’app di realtà aumentata che permette di andare alla scoperta del posto dove ci troviamo. Non sono un fan di questo tipo di app, ma se lo siete è divertente da usare.

Non ho provato su strada Nokia Drive, ma mi è parso ben fatto. Nokia Mappe invece mi ha deluso nuovamente, dopo averlo già fatto su iOS. L’ho trovato complicato da usare (per esempio non sono riuscito a reimpostare la mia posizione dopo averla cambiata) e la stima dei tempi di percorrenza nel primo test che ho fatto non è stata adeguata: percorrere 5 chilometri in Milano città alle 8 di mattina in sei minuti era impossibile. Ce ne ho messi il doppio, ma tutto sommato neppure Google Maps è mai stata troppo affidabile in queste cose. Più in generale però le mappe sono uno spettacolo e forse si tratta solo di prenderci un po’ la mano.

Il caricabatterie wireless che mi è stato fornito in aggiunta non mi ha convinto come prodotto. In se e per sé è validissimo e funziona correttamente. La necessità di tenere il dispositivo attaccato alla corrente mi ha fatto scemare l’entusiasmo. Vero è però che è comodo perché non rischi di strappare il cavo quando devi rispondere e lo puoi tenere sempre in carica sul tavolo.

Il giudizio finale sul prodotto è legato alla grandezza delle mani del tester e al tipo di uso che se ne intende fare. Nel mio caso, siamo alla sufficienza. Se avessi le mani più grosse, il voto sarebbe superiore. Più piccole, inferiore. Se foto, video e giochi hanno un peso importante nell’uso che fate dello smarpthone, alzate di molto il giudizio. Viceversa, abbattetelo. In questo caso però la colpa è più degli sviluppatori che non hanno ancora distribuito buone app per Windows Phone.