Il nuovo dispositivo della Nintendo non piace ai consumatori, non raccoglie consensi tra i consumatori americani, né tra quelli giapponesi ed europei. Così l’azienda che ha dato i natali a Supermario cambia strategia e punta a piazzare le rimanenze.

Ad onor di cronaca diciamo che il gioiellino tascabile della Nintendo, il 3DS, è stato lanciato quattro mesi fa. Adesso l’azienda deve confrontarsi con l’insoddisfazione dei consumatori e lo fa abbassando i prezzi del device che dal 12 agosto costerà un terzo in meno del prezzo di lancio.

Non saranno certo felici quelli che si sono fiondati nello store quattro mesi fa, ma la speranza è di invogliare all’acquisto gli incerti che forse si stanno facendo scoraggiare dalle critiche degli utilizzatori della 3DS.

In pratica si passa dai 259 euro della fase di lancio ai 179 euro della nuova strategia commerciale.

Cosa non avrebbe funzionato lo dicono gli analisti che con rammarico segnalano anche la picchiata del titolo dell’azienda di Kyoto. Il primo errore è stato il prezzo di lancio molto alto, poi anche lo schermo 3D glassless, che ovviamente non richiede l’uso degli occhialini.

E poi c’è la concorrenza con la Wii che al contrario sta spopolando con un prezzo accessibile e il vantaggio di non essere tascabile.