L’auto del futuro per la Nissan è un’auto che legge i pensieri del conducente e li trasforma in comandi.
La leggenda metropolitana sui Giapponesi dice che “prendono il meglio degli altri paesi e lo migliorano”, questo potrebbe essere stato vero negli anni passati, l’industria Giapponese è relativamente giovane ma grazia alla loro filosofia di vita oggi il fulcro delle novità tecnologiche è propria del paese del sol levante.

La famosa casa automobilistica giapponese e il Politecnico di Losanna stanno collaborando per creare in laboratorio il prototipo di una vettura capace di “percepire” i pensieri della persona al volante e quindi di modificare l’assetto dell’auto per la manovra successiva, per il primo prototipo è prevista un’attesa di almeno quattro anni.

Il “sogno” degli studiosi è costruire una macchina che nel futuro possa girare a destra o a sinistra solo con la forza del pensiero.

José del Rocio Millán, professore dell’Epfl spiega che l’idea “è quella di miscelare le intelligenze informatiche del veicolo e dell’essere umano per realizzare il più sicuro ambiente di guida”. Il progetto integra una tecnologia di misurazione dell’attività cerebrale e modelli di movimenti oculari, scannerizzazioni dell’ambiente circostante per permettere all’auto di anticipare le mosse del conducente.

L’auto cosi modificata dovrebbe essere in grado di prepararsi alla manovra, rallentando automaticamente o disponendosi nella direzione prevista dal computer.