Andando a smontare (in gergo tecnico: teardown) la console Nintendo Switch i ragazzi della giapponese Fomalhaut hanno scoperto una nuova, interessante caratteristica. A quanto pare, sembra che la nuova ibrida di Kyoto potrebbe – tramite un apposito upgrade – supportare titoli in realtà virtuale e aumentata. Si tratta di una possibilità che, al momento, è del tutto teorica e non ufficiale. L’upgrade andrebbe inoltre fatto sulla dock station e non direttamente sulla console. Ma come funziona?

Secondo gli esperti di Fomalhaut, il supporto della console contiene al suo interno lo spazio necessario per un upgrade in grado di rendere la console adatta a realtà virtuale e realtà aumentata. Oltre allo spazio, la dock station ha anche un alimentatore che può arrivare a fornire fino a 100W di energia, molto superiore a quanto serve ad un semplice tablet. Nintendo non ha ancora dichiarato nulla in merito, e si tratta ovviamente di semplici illazioni che vanno assolutamente prese con le pinze.

Altri aspetti rivelati dal teardown sono il costo di produzione della console. Il Joy-Con costerebbe a Nintendo qualcosa come 90 dollari circa, un costo tanto elevato principalmente a causa della presenza del sensore HD Rumble. Per quanto riguarda console e dock, invece, insieme arriverebbero ad un costo di circa 170 dollari.