Nintendo Switch è finalmente arrivata nelle case degli appassionati di gaming e come per ogni dispositivo atteso, i ragazzi di iFixit ci hanno subito messo le mani per effettuare il canonico teardown per scoprire il grado di riparabilità, la qualità costruttiva e tutti i componenti hardware integrati. Il risultato di questo smontaggio è una buona facilità di riparazione grazie ad alcune scelte tecniche di Nintendo e soprattutto una grande qualità costruttiva, segno che Nintendo non ha voluto lasciare nulla al caso.

Il corpo centrale della console è, ovviamente, l’elemento più interessante. I ragazzi di iFixit hanno evidenziato come ogni millimetro di spazio sia stato ottimizzato. Dentro è stata collocata una batteria da 16Wh e si trova anche un sofisticato sistema di dissipazione del calore in grado di mantenere bassa la temperatura del SoC NIVIDIA che riporta la sigla ODNX02-A2. Dovrebbe trattarsi di una versione custom del Tegra X1. Il teardown ha evidenziato anche 4GB di RAM LPDDR4 di Samsung e una memoria flash eMMC NAND da 32GB di Toshiba.

I più attenti avranno notato che trattasi di una componentistica di chiara ispirazione mobile. Smartphone e tablet pc di fascia alta dispongono, infatti, di scelte tecniche molto simili. Un chiaro indizio della natura “mobile” della console.

La Nintendo Switch dispone anche di un LCD da 6,2 pollici HD molto particolare in quanto la parte multitouch ed il vetro sono separati. Questo consente una riparazione più semplice e meno onerosa. Anche la batteria risulta facilmente sostituibile.

Per quanto riguarda, invece, i controller Joy-Con, al loro interno sono presenti una batteria da 525 mAh e un motore per la funzione di vibrazione HD Rumble. Anche in questo caso la riparabilità è buona.

La dock per collegare la console alla TV è, invece, molto semplice e dispone solamente di tre porte USB e di un’uscita video HDMI.