Parlando di siti web, la situazione dei server non è diversa da quella dei sistemi operativi per tablet e smartphone: Apache e Internet Information Services (ISS) di Microsoft sono i più diffusi con tutti gli altri a “inseguire”. Tuttavia, nell’ultimo anno sono raddoppiate le installazioni di NGiNX che ha raggiunto il 15% dei siti mondiali. Creato da Igor Sysoev nel 2002, il server è stato adottato da Automattic nel 2008 per WordPress.com, che ha avuto un ruolo determinante nel successo del prodotto — che continua ad aumentare.

Tecnicamente, NGiNX prevede delle funzionalità simili ad Apache – con cui condivide la natura open source, adottando una licenza diversa – ma gestisce le operazioni in modo diverso. A seconda degli utilizzi, alcuni sviluppatori hanno iniziato a preferirlo al web server di The Apache Software Foundation (ASF): una caratteristica peculiare di NGiNX è nel ricorso a FastCGI per l’esecuzione dei linguaggi lato-server come il PHP, implementata da GoDaddy su Apache. Non tutti l’apprezzano, però dovrebbe garantire una maggiore rapidità.

Ed è proprio la velocità uno fra gli aspetti che portano chi utilizza Apache allo switch su NGiNX: persino Google ha riconosciuto l’importanza acquisita da quest’ultimo, sviluppando un’estensione dedicata per Page Speed. Dovendo esprimere un’opinione, io continuo a preferire il software di ASF – perché sono abituato a lavorare su .htaccess, che dev’essere convertito manualmente per NGiNX – ma non escludo di proporre alla startup con cui lavoro d’inserire la possibilità d’utilizzare il server di Sysoev che continua a “crescere“.

Photo Credit: Paul Downey via Compfight (CC)