Come non condividere l’opinione di Jerry Hildenbrand che, su Android Central, ha definito Nexus 4 come «il modo migliore per vivere» l’esperienza su Jelly Bean. Ovviamente, non potrei essere più di parte: posseggo quel device e lo utilizzo con soddisfazione da qualche settimana. Hildenbrand tiene a sottolineare che non considera Nexus 4 il migliore smartphone in assoluto, ma quello che più garantisce d’utilizzare una stock al massimo delle proprie possibilità. Può sembrare “banale”, considerando che non sono usciti altri Nexus.

Non ancora, dovendo essere precisi: a I/O è stata presentata una variante di Galaxy S4 con la versione predefinita di Android 4.2.2 e, avendolo potuto provare all’evento milanese di Samsung, scommetto che sarà migliore del dispositivo di LG. Il punto è che le Read-Only Memory (ROM) personalizzate dai produttori non reggono il confronto, secondo me. Ho potuto provare quelle di Samsung e HTC, oltre all’installazione di LG per Gingerbread, e continuo a preferire la stock. Devo acquistare un tablet a breve e comprerò un altro Nexus.

Perché ritengo che l’esperienza di Nexus non abbia rivali? Semplice, Google aggiorna direttamente i device e non obbliga ad attendere dei mesi per ottenere un nuovo firmware. Prendiamo, ad esempio, Xperia Z: è uno smartphone eccellente, ma Sony – che pure ha un’encomiabile politica sull’open source – tarda a distribuire gli update dei propri dispositivi. Meglio optare per la futura variante su Play Devices, dovendo investire su quel modello. Le app fanno di sicuro la differenza, però le ROM possono portare a rovinare un device.