Sono stato contattato da Marco Paganelli, responsabile di customer care e helpdesk di NewTaxi, e volentieri ho voluto mettere alla prova gli strumenti proposti dalla pesarese Imobica: parlando della questione di Uber, avevo espresso delle perplessità sugli altri servizi a disposizione di tassisti e clienti — lamentandone l’arretratezza. NewTaxi è, secondo me, la dimostrazione che adeguarsi alle nuove esigenze dei consumatori è possibile. È l’unica soluzione all’altezza? Non posso determinarlo, però la piattaforma m’ha convinto.

Praticamente, NewTaxi è un mezzo di comunicazione fra tassisti – in possesso della regolare licenza – e clienti. Attivo su Roma con 150 taxi, il servizio è in continua espansione e arriverà presto a Genova e Milano (dov’è fra le startup del Tavolo Giovani di Expo 2015). Scaricata la app per iOS o aperta la versione mobile del sito, NewTaxi identifica la posizione del cliente e mostra i veicoli nei dintorni. La mappatura è di Google Maps e, non possedendo un iPhone, ho provato ad accedere da Chrome. Sono stato localizzato subito.

Sì, ma quanto costa? Il cliente deve pagare soltanto il prezzo del taxi, mentre il tassista – dopo tre mesi gratuiti – è chiamato a versare 0,49€ per ogni corsa effettuata. Una percentuale più che onesta. Le caratteristiche del servizio sono eccellenti: il cliente può tracciare la posizione del veicolo in tempo reale e sapere, con aggiornamenti ogni 5 sec., quanto dovrà attendere l’arrivo del taxi. Terminato il tragitto, è possibile dare un voto al tassista… e nei prossimi mesi il giudizio sarà condivisibile sui social network.

Poiché basta un tap sullo smartphone connesso a internet, per chiamare un taxi, NewTaxi abbatte i costi delle telefonate: la maggiore disponibilità di reti wireless “aperte” sarà un grosso incentivo. Ho apprezzato molto l’infrastruttura delle applicazioni diverse per clienti e tassisti. NewTaxi Passenger su iOS – che sarà disponibile su Android da luglio – è dedicata alla prenotazione del veicolo, mentre NewTaxi Driver (già scaricabile su iOS e Android) permette ai tassisti di ricevere le prenotazioni. È impossibile sbagliarsi.

Scendendo nei dettagli più tecnici, NewTaxi utilizza delle tecnologie all’avanguardia. Ho controllato il sorgente del sito web, trovandomi di fronte a un layout in HTML5 e JavaScript che – guardando il codice – dovrebbe utilizzare HTML5 Boilerplate, un template costantemente aggiornato che garantisce la compatibilità delle pagine coi browser più diffusi. Se non bastasse, il markup integra le specifiche di WAI-ARIA che costituisce l’ultimo standard d’accessibilità del W3C. È un accorgimento essenziale per l’utilizzo dei disabili.

Finora, i servizi che ho consultato non prevedevano queste caratteristiche: significa che NewTaxi è l’unica app al passo coi tempi? È la prima che ho conosciuto e – oltre ad augurarle un grande successo – spero che altri sviluppatori ne seguano l’esempio. Magari, l’hanno già fatto! Non ho potuto prenotare un taxi per verificare l’effettivo risparmio sulle corse, perché NewTaxi non parrebbe ancora operare in Varese, ma la terrò sicuramente in considerazione su Milano. Non occorre per forza aspettare le istituzioni, per innovare.