Netflix sarà ancora accessibile anche nei paesi dove il servizio non è ufficialmente presente. Smentite dunque, almeno per ora, le voci per cui il servizio stesse preparando degli strumenti per limitare l’accesso da tutte le aree geografiche in cui lo streaming dei contenuti presenti su Netflix è raggiungibile tramite VPN, o usando i DNS internazionali.

A riportare la notizia, citando la BBC, è il sito USA BGR, secondo cui Netflix non avrebbe per ora nessuna intenzione di limitare l’accesso al servizio offerto, per cui le pressioni delle aziende cinematografiche, date come insistenti nei giorni scorsi, sarebbero infondate. La società dunque, nonostante l’accesso tramite VPN violi i propri termini di utilizzo, non intraprenderà alcuna azione nei confronti di questo tipo di pirati, soprattutto considerando che a seconda del punto di vista non si tratterebbe di una vera e propria violazione, ma solo di una via secondaria per aggirare i limiti geografici per accedere ad un servizio che sta avendo un enorme successo in ogni Paese in cui è presente.

Ricordiamo però, che nonostante l’uso di VPN o DNS internazionali sia consentito, ma allo stesso tempo violi le condizioni d’uso di Netflix, non si tratta di un furto al 100 percento, dato che gli utenti, pur risultando naviganti dall’estero, o da una nazione dove il servizio è effettivamente accessibile, l’abbonamento a Netflix si paga ugualmente, ed è proprio questa, con ogni probabilità, la ragione per cui la società non combatte tali violazioni: perché in ogni caso, il contenuto non viene rubato, ma l’accesso avviene dietro regolare abbonamento.

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